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Musica per guarire

Filosofia, musica, medicina e psicologia si fondono in una terapia capace di guarire. Incontro con il Prof. Gubert Finsterle.

Il dottor Gubert Finsterle è un filosofo di origine svizzera, che ha dedicato i suoi studi alla Psicoacustica Transizionale, vale a dire alla percezione della mente sotto stimolo sonoro.

Dopo anni di lavoro presso l’Istituto di Psicologia dell’Università Statale di Milano, ha realizzato un sistema di riproduzione sonora, l’A.V.S, utilizzato per alleviare e curare molte patologie.

 

Dottor Finsterle, lei è l’esempio vivente di come dalla conoscenza e fusione di più discipline, si possano ottenere buoni risultati.

 

Si. Nei miei studi ho attinto a molte discipline, ma più di tutte mi sono state utili la filosofia, la psicanalisi e lo studio della musica.

Dalla filosofia mi deriva la visione della realtà, come era descritta dai filosofi greci, dalla psicanalisi lo studio delle varie modalità con le quali una mente può organizzarsi e infine dalla musica ho preso l’interesse e la passione per le reazioni che questa produce nell’animo umano.

 

Sembra piuttosto complicato…

 

Assolutamente no, l’idea che sta alla base dei miei studi è in realtà assai semplice.

Le faccio un esempio pratico.

Quando assistiamo ad un concerto, penso alla musica classica, ma il meccanismo è uguale per vari generi musicali, noi non ci limitiamo ad ascoltare.

A un certo punto dell’ascolto ci “fondiamo” con i suoni, entriamo in una sorta di estasi nella quale la mente si mette a lavorare in un altro modo, rispetto al solito.

Non è veglia, non è sonno e ovviamente non è follia.

E’ una sorta di sogno da svegli. Uno stato psichico ed emotivo utilissimo per un utilizzo psicoterapeutico.

 

Come può essere utilizzato?

 

Attraverso i miei studi, sono riuscito a riprodurre questo “incantesimo sonoro”.

Inviando i suoni in un modo particolare si riesce ad indurre quel particolare stato della percezione che possiamo definire “sogno da svegli”.

Ho constatato che non è importante cosa ascoltiamo, ma come.

Con un sistema di riproduzione, chiamato AVS-Andrea von Salis Virtual Audio Standard, siamo in grado di inviare un suono più plastico, più tridimensionale, più definito rispetto ad un ascolto tradizionale.

 

L’ascoltatore come reagisce?

 

Il soggetto ha la sensazione di essere tutt’uno con i suoni, perde la propria corporeità, si abbandona ad uno stato simile a quello che si ha durante il sogno.

Si può paragonare quest’ascolto “tridimensionale” alla situazione del feto dentro l’utero materno.

Con quindici minuti di ascolto, grazie a questa particolare apparecchiatura, si ottiene una dilatazione della percezione che aiuta lo psicoterapeuta nell’analisi successiva.

 

E dopo cosa avviene?

 

Passata la fase di ascolto, il paziente racconta ciò che ha vissuto.

All’inizio della fase di ascolto il corpo ha delle sensazioni di calore o di abbandono, successivamente appaiono dei ricordi, ci si allontana dal presente per entrare nel regno del fantastico, la mente viaggia producendo una sorta di sogno da sveglio, o sogno reale.

Colori, suoni, immagini, perfino odori.

Avviene come nei sogni, ma con il soggetto in piena coscienza.

 

Le risposte a questa sollecitazione, sono uguali per tutti?

 

No, le risposte variano molto da caso a caso.

Sotto il profilo psicoanalitico abbiamo verificato che nei soggetti con problemi gravi per prima cosa appaiono i vissuti meno felici, come se ci fosse la necessità da parte della mente di rappresentare, per poi buttare fuori, i ricordi più spiacevoli.

Attraverso questo “trattamento” possono anche riemergere dei traumi specifici, quelli che producono una sorta di spaccatura tra mente e percezione del mondo, in questo caso si manifesta una sorta di spavento che è salutare per il soggetto e contenuto negli effetti.

In altri casi, meno problematici, il soggetto reagisce allo stimolo con una diffusa sensazione di benessere.

Uno stato rilassante nel quale la respirazione diventa più profonda e si percepisce una sorta di fusione totale e appagante con ciò che ci circonda.

 

Che utilizzo pratico ha quest’esperienza?

 

La sensazione di benessere che ne deriva è prolungata e permette una maggior lucidità mentale, una miglior percezione di sé ed una creatività più sviluppata.

L’AVS aiuta anche ad alleviare gli stati d’ansia, gli attacchi di panico e a far riemergere

ricordi rimossi utili per una lettura psicoanalitica.

L’utilizzo terapeutico ha poi importanti riflessi sulla cura di alcune patologie: cefalea da stress, tensione, mal di stomaco, disturbi gastrici, depressione e stress aspecifico.

 

 

Per saperne di più:

 

Dottor Gubert Finsterle

Psicoacustica Transizionale

Via Cirene 18-20135 Milano

avsresearch@virgilio.it

gubertfinsterle@mac.com

 

 

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